Rosemary’s Baby

Che allegria: dopo la straziante vicenda di Pierre Rivière, il celebre horror di Ira Levin. Ma il prossimo post sarà più divertente, prometto.

Avviso: la storia di questo libro è talmente nota, soprattutto grazie al film, che mi è sembrata superflua la cautela abituale sugli spoiler. Perciò, se vi fosse qualcuno che ancora non conosce per nulla la trama, è meglio che smetta di leggere se non vuole rovinarsi la sorpresa (e che sorpresa!). In ogni caso, mi è uscita una recensione piuttosto raffazzonata (ho lasciato passare troppi giorni dalla fine della lettura), per cui non è che ci siano molti dettagli.

Visto prima il film? Sì. Guy, un attore teatrale la cui carriera stenta a decollare, e Rosemary Woodhouse sono due giovani sposini, che riescono ad accaparrarsi uno splendido appartamento in un lussuoso condominio di Manhattan, appartenuto a una vecchia signora da poco deceduta. Di lì a poco i due fanno conoscenza con i vicini di pianerottolo, i coniugi Roman e Minnie Castevet, anziani signori gentili, forse un po’ invadenti ma tutto sommato gradevoli. La gentilezza dei Castevet aumenta quando Rosemary rimane incinta: allora tutta la banda di vecchietti del Bramford Building si prodiga in premure, fino a “soffocare” la povera ragazza, che inizia a sentirsi sempre più sola (Guy improvvisamente è riuscito ad ottenere una parte importante, ed è sempre più distante dalla moglie e intimo coi Castevet) e inquieta. La gravidanza procede tra qualche complicanza, e comincia a farsi strada, nella mente di Rosemary, il dubbio che i suoi vicini la osservino, e che vogliano fare del male al nascituro… In realtà, è vero proprio il contrario!

Chiaramente, se non sapessimo nulla, uno dei grandi punti di forza del romanzo sarebbe la costante incertezza in cui, fino all’ultimo, è tenuto il lettore: ma i dubbi e le inquietudini di Rosemary sono giustificati, o si sta immaginando tutto? Infatti, per tutto c’è una spiegazione “razionale”, in genere fornita dal marito Guy. Forse il libro riesce meglio del film a perpetuare questa atmosfera in cui tutto è ancora possibile (nel film, l’uso delle immagini, che sembrano più “vere”, soprattutto la sequenza del “sogno” e del concepimento del bambino, ci mettono subito all’erta sul fatto che ci sia effettivamente qualcosa che non va).
Visto però che, ormai, il 99% dei lettori già sa tutto, allora la lettura del romanzo è inquietante e intrigante per un altro motivo: soffriamo per la povera Rosemary, che, ignara, viene ingannata, manipolata, osservata, letteralmente venduta dall’orribile, orribile marito.

Comunque, sia che il film l’abbiate visto oppure no, questo libro, una volta iniziato, è difficile da mettere via: naturalmente, finita la lettura, sono andata subito a rivedere Rosemary’s Baby di Polanski, che è una trasposizione davvero molto fedele del romanzo (sono alcuni episodi minori sono tagliati o condensati), fino allo sconcertante finale. Perciò penso che questo sia uno dei rari casi in cui la “sfida” fra libro e film non abbia un vero vincitore e possa fare contenti tutti: chi ha visto prima il film, come me, avrà piacere leggendo nel rievocare alla mente le immagini, chi ha letto prima il libro troverà riprodotto fedelmente, fin nei dialoghi, il testo.

Ho appreso su Goodreads che esiste un seguito di Rosemary’s Baby, scritto da Levin a trent’anni di distanza: Son of Rosemary. L’opinione prevalente è che avrebbe fatto meglio a lasciar perdere: il finale soprattutto ha fatto infuriare parecchi lettori. Se siete curiosi, ci sono varie recensioni su Goodreads che ne parlano. A parte questo, comunque, tutti i suoi romanzi sono classici (The Boys from Brazil, The Stepford Wives…) e sembrano interessanti.

Ira Levin, Rosemary’s Baby, voto = 4/5

Advertisements

1 Commento

Archiviato in Libri, Narrativa, Narrativa nordamericana

Una risposta a “Rosemary’s Baby

  1. Pingback: Statistiche del 2014 | libri ... e basta

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...