Se potessi avere

Visto sul catalogo della casa editrice il Mulino, questo libro presenta una serie di frammenti, in genere molto brevi (2-3 pagine in media), selezionati fra le testimonianze conservate nell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano (Arezzo), un’istituzione che raccoglie diari, lettere, memoriali, autobiografie di gente “comune”, dalle quali si colgono tanti preziosissimi spunti di ricerca.

Il filo conduttore che i curatori hanno voluto dare a questa antologia è quello del denaro. Sono storie in cui, 9 volte su 10, il denaro è al centro del discorso per la sua mancanza, sono rari i racconti di “successo”: ci sono, quindi, tanta sfortuna e tante amare recriminazioni, ma allo stesso tempo anche voglia di fare, audacia, inventiva, solidarietà.

Naturalmente non c’è solo il denaro in queste pagine, o meglio il tema del denaro è anche un pretesto per parlare (e leggere) d’altro: lettere d’amore, diari, crisi personali, successi e rivalse (pochi), dalla fine del XVIII secolo fino ai primi anni Duemila, che vedono protagonisti tanti, diversissimi personaggi: il tenore che negli anni trenta dell’Ottocento canta alla corte di Spagna, l’emigrato toscano in Francia, il giovane orfano che, nei primi anni del Novecento, tiene nascosta alla madre ansiosa l’iscrizione al sindacato, l’adolescente fantasioso che negli anni della prima guerra mondiale fa uscire un curioso “giornale” con le notizie di famiglia, il commissario prefettizio tutto d’un pezzo che, in epoca fascista, viene mandato in un paesino siciliano controllato dalla mafia, i due giovani che organizzano la “fuitina”, la ragazzina che accumula i soldi della paghetta per comprarsi lo stereo negli anni ottanta, il consulente finanziario sempre più vittima dello stress, la precaria che deve difendersi dalle avances del capo.

L’unico “difetto” del libro è che… sono appunto frammenti, troppo brevi: abbiamo solo un rapidissimo flash su queste vite, si cambia pagina, epoca, protagonisti, e non sapremo mai (a meno di non andare a Pieve Santo Stefano a consultare l’originale, ovvio!) come finisce “la storia”.

Se potessi avere. Memorie degli italiani ai tempi della lira, a cura di Diego Pastorino, voto = 3/5

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