Pricks and Pragmatism

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Mi era piaciuto lo stile di questa scrittrice (avevo sempre pensato fosse un uomo), autrice di Muscling Through, il suo modo di raccontare storie non convenzionali e divertenti, e mi serviva qualcosa di breve, da leggere in viaggio, e allora ho iniziato questo Pricks and Pragmatism (di cui avevo letto le prime pagine come anticipazione in fondo al precedente, e non mi era dispiaciuto), un altro romanzo breve o lungo racconto (non arriva al centinaio di pagine).

Siamo a Southampton, Inghilterra. Luke è uno studente di letteratura con l’ambizione di diventare giornalista. Non ha un soldo, ma, siccome è un bel ragazzo, finora ha sempre rimediato un posto dove dormire passando da un amante ricco all’altro. Ora l’ultimo della serie lo manda via a poche settimane dagli esami finali e, nell’emergenza, un amico gli consiglia di chiedere ospitalità a un certo Russell, che all’apparenza non sembrerebbe proprio il suo tipo: impacciato, timidissimo, il classico “nerd”, ma gentile e disponibile. Luke crede che i termini dell’accordo siano sempre gli stessi, e si stupisce quando scopre che invece Russell non vuole sesso in cambio dell’ospitalità. Inizia così questa strana convivenza, in cui Luke, che sulle prime si faceva beffe della totale inesperienza e imbranataggine di Russell nelle faccende sentimentali, comincia a pensare poco a poco che solo con lui si sente finalmente trattato con rispetto e non come un semplice “giocattolo”.

Così come in Muscling Through, dunque, si tratta di un altro caso di odd couple, strana coppia che però funziona (lì l’intellettuale e il “sempliciotto”, qui l’imbranato e il playboy). Di nuovo, ho apprezzato il modo in cui la Merrow riesce a uscire dai soliti schemi e a raccontare di uomini imperfetti ma molto “veri”, nonché la sua capacità di adattare il proprio stile alla “voce” del narratore (qui a parlare in prima persona è Luke). Anzi, mi è piaciuto persino di più questo piuttosto che Muscling Through, probabilmente proprio per gli aspetti che in quest’ultimo avevo criticato, e cioè la minore enfasi sulla parte erotica, che qui è una conquista che si raggiunge solo alla fine, e, similmente, l’amore fra i protagonisti che non sboccia magicamente “a prima vista” (come avveniva in Muscling Through: anche se, va beh, MT non ambiva a essere un’opera di narrativa “realistica”, credo, e l’importante lì era vedere Al e Larry insieme fin da subito, come coppia improbabile ma felice), ma dopo un “faticoso” lavoro di conoscenza e scoperta reciproche, superamento di vari pregiudizi, seduzione e conquista.

È carino e divertente, insomma; ho scoperto che se mi servirà una lettura disimpegnata ma gradevole, con protagonisti che non si prendono troppo sul serio, potrò contare su questa autrice.

P.S. Uno dei pochi libri in cui sono riuscita a dare un volto “reale” ai protagonisti: Luke lo immagino con la faccia di una persona che conosco, mentre ho istantaneamente riconosciuto “Russell” quando stasera ho visto in TV il giornalista Matteo Bordone.

J.L. Merrow, Pricks and Pragmatism, voto = 3,5/5
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