Mabel dice sì

Ah, Luca Ricci. Quando mi chiedono “qual è il tuo libro/film/gruppo/show/autore preferito?”, spesso non so cosa rispondere: per limitarsi all’ambito dei libri, “consumo” le letture talmente in fretta, e spazio a tal punto di qua e di là, che tutt’al più riesco a definire un genere o un filone o una tematica che apprezzo, o al contrario cosa non mi piace. Però Luca Ricci riuscì a impressionarmi a tal punto con la sua opera La persecuzione del rigorista che da allora, pur sapendo che con me questa definizione non ha grande valore, mi capita di annoverarlo fra i miei “autori preferiti” e credo di possederne l’opera omnia, o quasi (non è stata un’impresa poi così ardua, avendo egli esordito di recente e non avendo un catalogo di titoli vastissimo alle spalle). Anche questo ultimo Mabel dice sì (2012) l’ho acquistato “sulla fiducia”, senza farmi troppe domande (beh, le uniche perplessità erano sul prezzo del volumetto, tanto è vero che ho aspettato di trovarne una copia usata).

 

Non succede mai molto, nei suoi libri, anzi, quello che ci si aspetterebbe viene continuamente rimandato e poi al dunque finisce per passare quasi inavvertito, oppure non avviene mai, e si rimane “in sospeso”, “abbandonati” dall’autore che ci ha condotto passo passo fino a un certo punto e poi improvvisamente ci nega la via d’uscita ovvia, ci toglie “il tappeto” da sotto i piedi, o se ne esce non visto dal retro mentre noi ci aspettiamo chissà che, lasciandoci con una sensazione di non finito, di interrotto sul più bello. Quei suoi protagonisti/voci narranti senza nome che ci dicono, sì, cosa succede, ma solo fino a un certo punto, mostrandosi improvvisamente reticenti o vaghi o fumosi, si adattano bene all’atmosfera sempre un po’ “impenetrabile” dei suoi romanzi.

Pisa: un giovane studente del conservatorio, aspirante pianista, “si adatta”, per guadagnare qualcosa, a fare da portiere di notte in un albergo. Fra i suoi colleghi vi è anche una ragazza, di nome Mabel, all’apparenza neanche particolarmente attraente o brillante, che però esercita sugli uomini un fascino magnetico e irresistibile. Mentre si ritrova ad essere spettatore voyeur della vita di questa ragazza enigmatica che a malapena conosce, ma il cui mistero lo intriga, e dei suoi tanti uomini, il protagonista, poco a poco, “rinuncia” alla sua vita, finisce per essere sempre più assorbito, risucchiato dal microcosmo dell’hotel, dai suoi ritmi e dalle sue mansioni, dal via vai di tanti “tipi umani” fra la clientela con le sue stranezze e sgarberie. Si rende conto insomma che la sua vita al di fuori del lavoro non esiste quasi più, i rari contatti che ancora prova a coltivare (l’amica Giusy) sono superficiali e insoddisfacenti, e soprattutto la carriera da musicista gli appare sempre più come un sogno adolescenziale patetico, non gli interessa più. La rinuncia alle velleità artistiche e la scelta di un impiego “grigio” e stabile possono essere visti sia come un arretramento sia, al contrario, come una crescita verso l’età adulta: le rinunce sono dolorose ma logiche, il “sacrificio” del pianoforte ormai inutilizzato e l’accettazione della promozione sono una sconfitta o una vittoria? Non c’è una risposta definitiva, “giusta”, così come il destino finale di Mabel non viene mai chiarito, rimarrà un episodio “anomalo” e dal vago ricordo inquietante nella biografia del protagonista, al pari della permanenza nel paesino abruzzese del giovane prete protagonista di La persecuzione del rigorista: parentesi apparentemente insignificanti che però, nel bene e nel male, ci restano addosso perché mai completamente chiuse o comprese.

Luca Ricci, Mabel dice sì, voto = 4/5
Per acquistarlo on line

Lascia un commento

Archiviato in Libri, Narrativa, Narrativa italiana

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...