Una camera a Chelsea

Merito della copertina se ho notato questo libro fra i tanti che affollano gli scaffali di una grande libreria della città; e a questa bella copertina (di chi è l’immagine? Non c’è scritto nulla nel libro) ho scoperto che corrispondeva anche un contenuto potenzialmente interessante, perciò, dopo qualche mese di attesa che comparisse nel mercato dell’usato, ecco che il libro è stato acquistato, letto in poco più di un pomeriggio e ora recensito.

Questo romanzo uscì anonimo nel 1958, quando ancora nel Regno Unito l’omosessualità era considerata reato: oggi sappiamo che l’autore fu il tale Michael Nelson. Si potrebbe pensare a un coraggioso libro di denuncia e di rivendicazione di diritti, in un periodo in cui, come è spiegato nella Prefazione di Riccardo Reim, l’opinione pubblica britannica si stava seriamente interrogando se fosse lecito regolare la morale privata dell’individuo con gli strumenti della legge. Invece, gli avvertimenti del curatore e la lettura dello stesso romanzo ci fanno subito capire che non siamo di fronte a nulla di così “nobile”: A Room in Chelsea Square è un romanzo che ha voluto astutamente sfruttare il clamore per un tema così scottante e attuale (in origine il protagonista, Patrick, era una donna!) e che semplicemente si fa beffe crudeli di tutto e di tutti, con un cinismo molto compiaciuto (Reim lo definisce “farneticamente gay e al tempo stesso omofobo”). Tanto vale, quindi, leggerlo con il proposito di farsi quattro cattivissime e politicamente scorrettissime risate, confidando nel più classico e tagliente del british humour e senza dar peso alle esagerazioni più kitsch.

Il ricchissimo, elegantissimo, spudoratissimo, “frocissimo” e non più giovanissimo Patrick ha messo gli occhi sul bel Nicholas, appena arrivato a Londra dal paesello con l’aspirazione di diventare giornalista. Nel suo tentativo di seduzione utilizza ogni mezzo possibile per vincere l’ostinata resistenza della sua preda, dai regali più costosi e pacchiani fino alle promesse di appoggio per la sua carriera, manipolando abilmente con la forza del suo denaro e con astuzia machiavellica tutto il suo circolo di amici, ex amanti, “protetti” per giungere all’obiettivo. Nicholas non è così ingenuo da non capire perfettamente cosa il suo mecenate desidera in cambio, e si rende conto benissimo di dipendere in tutto e per tutto dal favore di Patrick, ma i suoi continui tentennamenti, dovuti di volta in volta agli scrupoli morali, all’orgoglio ferito o semplicemente alla sua dabbenaggine, rischiano di fargli perdere tutto, perché, per quanto la sua fortuna sia nelle sue mani, non è affatto lui a condurre il gioco. La conclusione è quanto mai perfida: il lettore si aspetterebbe o la “rovina” completa di Nicholas che cede finalmente alle lusinghe del suo tentatore o il suo riscatto, e invece Nelson pensa a un finale molto più ambiguo e cinico. Proprio quando Nicholas, che non è affatto un santo, finalmente si decide, si trova costretto a ritirarsi, da solo, nell’umile cameretta a Chelsea Square che ha preso in affitto e che fino ad allora, ospitato in alberghi di lusso, non aveva mai raggiunto, invece di partire per le Bermuda con Patrick, che l’ha scaricato per un altro giovanotto più disponibile, a rimuginare sul fatto che, se avesse giocato meglio le sue carte, non avrebbe perso quell’occasione. Il finale l’ho nascosto, ma in pratica è tutto rivelato nella stessa Prefazione: se non volete saperlo, leggetela solo dopo aver letto il romanzo.

Non è certo un capolavoro (anzi, le situazioni sono un po’ ripetitive e la struttura tenue), ma scorre via alla velocità della luce e regala un pomeriggio di gradevole intrattenimento scacciapensieri.

Michael Nelson, Una camera a Chelsea (a cura di Riccardo Reim), voto = 3,5/5
Per acquistarlo on line

Annunci

1 Commento

Archiviato in Libri, Narrativa, Narrativa britannica e irlandese

Una risposta a “Una camera a Chelsea

  1. Ops, ho pubblicato il post senza prima “coprire” l’anticipazione sul finale: ora ho corretto, spero che nel frattempo nessuno che sia interessato al libro abbia fatto in tempo a leggerla! Scusate.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...