Il potere del cane

https://i1.wp.com/d.gr-assets.com/books/1354375931l/9637770.jpgComprare libri e poi aspettare anni prima di leggerli a volte può essere controproducente: Il potere del cane di Don Winslow è dal 2009 che si trova sugli scaffali della mia libreria, e nel frattempo lo vedevo sempre più collezionare voti altissimi e recensioni entusiaste. Un libro che mi *doveva* piacere (era piaciuto a tutti!), e forse questa aspettativa gli ha giocato contro, perché mi ha spinto a guardarlo con occhio iper-critico. O forse passare da una striscia di letture più “leggere” a una così fortemente drammatica si è rivelato uno choc difficilmente superabile (mi ero abituata a minore complessità).

Impossibile tentare di sintetizzare la complicatissima trama se non riducendola proprio all’osso: l’infinito duello tra un agente della DEA, Art Keller (uno degli esempi più classici di eroe solo contro tutto e tutti), e i padroni di uno dei più grossi cartelli della droga messicani, i Barrera, che si svolge su molteplici fronti e attraverso oltre due decenni, tra vittorie parziali e sconfitte interlocutorie dall’una e dall’altra parte, brutalità inconcepibili, doppiezze, accordi, trame politiche. Coinvolti in questa gigantesca e interminabile battaglia finiscono altri personaggi, un killer irlandese, un prelato, una prostituta, mafiosi ma anche e soprattutto i vertici della CIA, visto che in Sudamerica la guerra alla droga nasconde innumerevoli altri obiettivi, fini, ambizioni.

Sarebbe un copione già pronto per Hollywood e in effetti si legge come se si stesse guardando un kolossal d’azione sul grande schermo: con ciò intendo dire che è tutto eseguito magistralmente, la tensione è sempre alta, ogni scena è orchestrata alla perfezione e si incastra assieme alle altre in un meccanismo studiatissimo in cui nulla avviene per caso, la sequenza preparazione-crisi-risoluzione è rispettata e ripetuta più volte (sono le tappe della lunga guerra di cui sopra), rimani sbalordito (dal fatto che la mente dell’autore sia riuscita a governare e dirigere una tale complessità) e col fiato sospeso, però non hai un vero e proprio coinvolgimento emotivo e affettivo coi personaggi… nonostante alcuni snodi della trama siano meno plausibili e sembrino studiati a tavolino proprio per aumentare la melodrammaticità della storia (il felicissimo matrimonio del poliziotto-eroe che si dissolve in tre pagine, l’infallibile killer che nasconde il mitra… sotto il letto, così che l’amatissima fidanzata per la quale sta cercando di cambiare vita lo trova subito spazzando e lo lascia…). *

Quindi, storia molto bella (lo stile di scrittura di Winslow un po’ meno: già non mi stuzzicavano molto gli altri suoi romanzi, ad esempio Le belve, adesso penso che sia ancora più difficile che io li legga), ma personaggi che sembrano attori sulla scena… Non “soffri” realmente assieme a loro perché non sembrano “veri” e hai sempre la vaga impressione che a un certo punto sentirai la voce da trailer che dice “Russell Crowe è… Art Keller, Charlize Theron è… Nora Hayden… IL POTERE DEL CANE… nei cinema”. Per dire, una reazione come quella che ho avuto all’INFAUSTA PAGINA 562 de Il petalo cremisi e il bianco (quando ho dovuto interrompere la lettura e mi sono aggirata piagnucolando per la stanza per circa cinque minuti), qui non era pensabile. I personaggi, anche importanti, muoiono sì come le mosche, ma la cosa viene registrata senza troppa partecipazione, incalzati come siamo dall’azione adrenalinica o impegnati a seguire gli intrighi geopolitici (questo libro è una manna per i complottisti, ha tutti i cattivi “giusti”: CIA, Stati Uniti, Vaticano, Opus Dei, Israele…). Forse, era precisa intenzione dell’autore evitare ogni sentimentalismo (ma quel che dico più sopra in parte sembra smentirlo), forse è un modo per sottolineare quanto la perdita di vite umane diventi normale e trascurabile amministrazione in questi contesti. Forse. O forse l’autore non sa farci diventare “tutt’uno” con le sue creature.

Difficile spiegare questa mia sensazione, che inoltre probabilmente ha davvero poco senso, perché… in che modo i personaggi dei libri sarebbero più “veri” di quelli del cinema?

C’è un altro piccolo dettaglio che ha giocato a sfavore di questo libro, ma si tratta di una mia personalissima idiosincrasia: quando leggo romanzi con i verbi al presente indicativo mi viene sempre l’ansia, come se il personaggio “aspettasse” me per andare avanti! E oltre tutto in questi casi il tono dell’autore suona “brusco” e sbrigativo: osservazioni assolutamente soggettive e di scarso valore argomentativo, certo, ma che cercano di spiegare come mai mi senta sempre “a disagio”, lievemente irritata e sfavorevolmente colpita quando incontro libri che utilizzano questa tecnica: il passato remoto avrà un sapore più antiquato, ma mi pare più adatto alla narrazione. Naturalmente, essendo questo un libro di 700 e passa pagine, dopo un po’ finisci con l’abituarti e non ti sembra più tanto strano.

Forse sono stata condizionata negativamente da alcune recensioni lette prima di iniziare, da questo articolo su un altro romanzo dello stesso autore (recensione positiva, sì, ma alcune annotazioni qua e là mi avevano lasciato poco convinta), dallo stile che non è riuscito a conquistarmi, fatto sta che ho preso il libro in mano più scettica di quanto non lo avrei fatto anni fa, subito dopo averlo acquistato. La mezza stelletta in più l’aveva praticamente persa per strada con l’ultimo centinaio di pagine (veramente brutto), ma alla fine ho ritenuto che un 3/5 sarebbe stato fin troppo severo: ripeto, lo sto punendo perché forse per una serie di circostanze mi sono auto-indotta da sola a “non farmelo piacere troppo”. Non so spiegare bene, a volte basta la predisposizione negativa a fregarti e con certi libri, sulla carta perfetti, non “scatta” quel non so che; capisco perfettamente perché Il potere del cane piaccia tantissimo, cavolo, sarebbe dovuto piacere di più anche a me. Quindi, diamogli pure 3,5/5. Ma è un voto che tiene conto della “stima” più che dell’effettivo gradimento.

* Tranquilli, non sono parti fondamentali della trama: leggendo questo libro avevo ben presente questa vignetta, e ogni volta che andavo all’ultima pagina per controllare l’indice ero terrorizzata dall’eventualità che l’occhio mi cadesse sulle ultime righe dell’epilogo!

Don Winslow, Il potere del cane (trad. Giuseppe Costigliola), voto = 3,5/5
Per acquistarlo on line

P.S. Mi ha chiamato Don Winslow per chiedere se, a parte tutto, ho capito che Nora Hayden è “bellissima”. Sapete, in tutto il romanzo l’ha *solo* ripetuto ogni singola volta che il personaggio viene citato o entra in scena, perciò non era certissimo che il concetto fosse effettivamente passato. L’ho rassicurato: sì, l’ho capito, Nora Hayden è bellissima.

Annunci

5 commenti

Archiviato in Libri, Narrativa, Narrativa nordamericana

5 risposte a “Il potere del cane

  1. Sar una delle mie letture dei prossimi mesi e chiss perch, nonostante tutte le recensioni piene di entusiasmo lette in giro, mi aspetto esattamente tutto ci di cui scrivi tu.

  2. Ecco che me l’hai “smontato”!
    Scherzo, a me era piaciuto, ma forse non avevo grandi aspettative né condizionamenti.
    Una cosa però mi va di sottolineare, sul genere complottista (che non mi piace) c’è molto peggio, tipo Boosta-Avoledo. Forse ricordo male ma gli intrighi geopolitici mi parevano abbastanza credibili, come in altri libri dello stesso autore: la materia la conosce.
    Buona domenica.

  3. J0k3z

    Spero che tu l’abbia letto in inglese almeno, visti i numerosi appunti sullo stile narrativo di Winslow.

    • Ciao, no, questo lo acquistai parecchio tempo fa, quando uscì nella prima edizione Einaudi, e allora non avevo l’abitudine di leggere prevalentemente in inglese, o comunque leggevo in inglese ma testi che non riuscivo a trovare tradotti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...