Armed & Dangerous

This review is in Italian: if you wish to read an (automatic and, therefore, maybe poor) English translation of it, follow this link: Google Translate

Emnh, avete presente il cliffhanger alla fine di Divide & Conquer? Zane che si sveglia e trova un biglietto di Ty, “Ho bisogno di andare via. Ti amo”? Io, che posso pure storcere un po’ il naso davanti a questi colpi di teatro, criticare le trame e lo stile non eccelsi, ecc. ecc., ma che ormai voglio sapere come va a finire, e che da giorni sto trascurando il povero Barney Panofsky per questi due, ho subito iniziato la puntata successiva per capire che diavolo stesse succedendo…

Niente, era tutto un equivoco. La cosa si risolve in una manciata di pagine e ben presto i due sono di nuovo insieme. Al diavolo! Capisco che, forse, tu autrice hai voluto giocare proprio su questo, divertendoti alle spalle del lettore e facendogli pensare chissà cosa… ma almeno allora tirala più in lungo, non far afflosciare subito tutto dopo neanche dieci minuti di lettura.

A dispetto di questo inizio un po’ sconcertante e anticlimatico (ma si dice in italiano?), però, dico subito che Armed & Dangerous, quinto episodio della serie, è uno dei più riusciti: una lettura davvero molto divertente, varia, un giusto mix di azione, umorismo e romanticismo, e stavolta persino la trama “poliziesca”, che era il punto debole di un po’ tutti gli altri romanzi, funziona abbastanza bene (le ingenuità o le improbabilità sono molto meno rispetto al passato). Anche il colpo di scena finale: sì, forse i più smaliziati, compresa me modestamente, possono immaginarlo, ma non rovina comunque il gusto dell’azione (anche perché, a differenza dell’identità del serial killer in Cut & Run, è effettivamente qualcosa che i due protagonisti non possono prevedere).

Questa volta, i nostri eroi vengono inviati in una missione al di fuori dell’ufficialità e top secret: sembra che un pezzo grosso della CIA si sia servito dei suoi uomini per colpire bersagli personali e ha fatto poi terra bruciata sbarazzandosi dei testimoni. Solo un ex affiliato a questa organizzazione parallela è riuscito a sfuggire e nascondersi, e ora è l’unico che possa identificare il colpevole. Ty e Zane devono trovarlo, catturarlo e portarlo a Washington, tenendo a mente che chi lo vuole morto ha tutto l’interesse perché costui, Julian Cross, non ci arrivi mai e che Cross stesso è considerato un individuo altamente pericoloso (“armed and dangerous”, appunto). La missione all’inizio sembra procedere speditamente per poi, naturalmente, complicarsi maledettamente, per cui Ty e Zane si ritrovano in una specie di road trip per le strade innevate di Indiana e Ohio, con al seguito Julian, prigioniero e deciso a sfuggire alla loro sorveglianza a tutti i costi e in qualsiasi modo, e il suo compagno, Cameron, e con alle calcagna la CIA che tenta di impedire loro di arrivare a destinazione.

Un’altra buona notizia è che in questo romanzo, oltre a Ty e Zane, esistono altri personaggi; finora i due protagonisti, oltre che (soprattutto) fra loro, avevano interagito brevemente solo con i cattivi di turno, tutti abbastanza improbabili, e con figure che o avevano l’unica funzione di mandare avanti la storia (il capo che li invia alla missione oggetto della vicenda) o erano assolutamente anonime e interscambiabili (i colleghi): le uniche eccezioni sono state il fratello e il padre di Ty in Sticks & Stones e il suo amico Nick in Divide & Conquer. Qui, invece, finalmente, abbiamo anche l’altra coppia di amanti, Julian e Cameron, che in parte devono fare da “specchio” per Ty e Zane per aiutarli a comprendere aspetti della loro relazione, ma sono comunque, di per sé, figure di carne e ossa, a tutto tondo, approfonditi quanto basta e tratteggiati con la stessa simpatia dei due protagonisti. I siparietti e i battibecchi fra i quattro improbabili compagni di viaggio (i due agenti federali, i due prigionieri) sono sì un po’ stereotipati, ma comunque godibilissimi. Certo, nell’universo di Abigail Roux… sono tutti gay (a meno che non vi sia un’implicita riflessione sul fatto che l’ambiente delle forze dell’ordine e delle forze militari favorisca il saldarsi di forti legami tra uomini, costretti però a essere molto più closeted che altrove… ma non credo che vi siano da leggere molti significati nascosti), ma d’altronde, via, di questo si tratta.

Non mi piace molto che, negli ultimi libri, il focus si stia via via concentrando sempre più su Ty, lasciando in ombra Zane, ma spero che questo sia “corretto” nella prossima e (al momento?) ultima puntata, Stars & Stripes.

Abigail Roux, Armed & Dangerous, voto = 3,5/5
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