I miracoli di Val Morel

Ecco il libro (o è stato Cortés?) che mi ha fatto venir meno all’impegno di acquistare solo usato, ma di seconda mano non si trovava… cioè sì, ma solo la prima, rarissima edizione del 1971 a 300 euro. L’ho scoperto grazie a un articolo sul Corriere della Sera.

Nel 1970 Buzzati tenne una mostra, dal titolo “Miracoli inediti di una santa”, in cui esponeva piccoli quadretti in cui riprendeva stile e convenzioni di un “genere” di secolare tradizione, quello degli ex voto nei santuari, trasponendoli però in un universo fantastico, magico, surreale, bizzarro, onirico. Ecco quindi che dalla fantasia dell’artista nascono tante immagini che celebrano miracoli e interventi provvidenziali attribuiti non a caso alla santa cosiddetta “dell’impossibile”, Rita da Cascia: qui la santa salva da una contadina dall’attacco del Gatto Mammone (è l’immagine della copertina, tanto per darvi l’idea dello stile e dei contenuti), qui fa in modo che il podere di un suo devoto non subisca danni per il passaggio della Balena Volante, qui intercede in favore di un tizio vittima degli attacchi delle inquietanti Formiche mentali, qui salva da sicuro naufragio una nave finita nelle fauci del Serpenton dei Mari…

Successivamente, Buzzati riprenderà il catalogo della mostra e lo arricchirà di alcune immagini e soprattutto di una premessa che funge da cornice, in cui narra del suo incontro con il custode (immaginario) del santuario (immaginario) della santa (reale) nella (inesistente) Val Morel, in un continuo susseguirsi di realtà e finzione, e di dettagli esplicativi a ciascun pannello, in cui, con lo stesso tono fintamente erudito, fornisce dettagli sulla cronologia, sul contesto della scena e sul “miracolo” raffigurato: è il suo ultimo libro, I miracoli di Val Morel.

Nel viaggio dentro questo “teatrino” paradossale popolato da figurette minute ed esseri grotteschi, mostruosi o ridicoli, il piacere dell0 “scherzo” deriva dalla combinazione perfetta fra assurdità delle situazioni, capacità dell’artista di padroneggiare stilemi e convenzioni tipici del genere (anche se i quadretti di Buzzati sembrano naïf e semplici come gli autentici ex voto, e invece spesso nascondono rimandi e citazioni coltissime, come spiega Lorenzo Viganò nella postfazione al volume), tono volutamente serissimo delle spiegazioni. Ottima la decisione della Mondadori di rendere di nuovo facilmente accessibile questo piccolo capolavoro poco noto.

Dino Buzzati, I miracoli di Val Morel, voto = 4/5
Per acquistarlo on line

3 commenti

Archiviato in Arte, Libri, Varia

3 risposte a “I miracoli di Val Morel

  1. Lo metto subito in wishlist, grazie per la segnalazione!

  2. Seunanottedinvernounlettore

    Metto in wishlist anch’io… Mi piace molto Buzzati, ma questo titolo mi era sfuggito.

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