Endurance

Dopo il tragico Ognuno muore solo, cercavo qualcosa che mi trasmettesse un po’ di positività e di speranza!

Il primo incontro significativo con Shackleton (al di là cioè della pura e semplice conoscenza di chi fosse o cosa più o meno avesse fatto) è stato grazie a Franco Battiato, che nel suo album Gommalacca (1998) dedica una canzone proprio al leggendario capitano, in cui, in mezzo a… varie frasi incomprensibili tipiche di Battiato, veniva rievocata a grandi linee (e non senza errori, posso dire ora) l’epica avventura in Antartide del suo equipaggio.

Questo saggio, uscito negli anni cinquanta, fornisce il resoconto dettagliato di quell’impresa, e l’autore, Alfred Lansing, ha potuto anche intervistare i membri della spedizione ancora in vita. Nel 1914, in un’epoca di fervore per l’esplorazione (e la conquista) delle regioni polari, e della nazionalistica corsa per arrivare primi nell’impresa, Ernest Shackleton concepisce il progetto di attraversa per primo via terra il continente dell’Antartide, passando per il Polo Sud; nel libro è detto piuttosto chiaramente che Shackleton non fu una mente illuminata o un benemerito della scienza (comunque, fra i suoi uomini vi erano anche geologi, fisici e studiosi), perché l’obiettivo principale che si prefiggeva con questa impresa era fama e denaro… Il progetto originale, come è noto, andò incontro al totale fallimento, ma, quanto alla gloria, di sicuro Shackleton l’ottenne e se la meritò!

Assicurati i finanziamenti e l’equipaggiamento, radunata una trentina di uomini di varia indole, estrazione sociale e di diversi talenti, e compiuto il viaggio dall’Inghilterra all’isola della Georgia Australe, la nave di Shackleton, l’Endurance, parte per raggiungere l’Antartide, ma, a causa delle condizioni atmosferiche, si ritrova intrappolata in mezzo agli enormi banchi di ghiaccio che affollano il mare di Weddell. L’equipaggio passa a bordo un durissimo inverno australe, sempre sperando che prima o poi la nave riesca a liberarsi e possa proseguire la navigazione, ma ciò non avverrà mai: anzi, la pressione dei ghiacci finirà infine per schiacciarla e stritolarla. Costretti dunque ad abbandonare la nave, Shackleton e i suoi fanno base per mesi su una delle lastre di ghiaccio, finché non decideranno di tentare il tutto per tutto: raggiungere, in parte con una marcia attraverso le banchine, in parte a bordo delle tre scialuppe recuperate dall’Endurance, la terraferma più vicina. Il viaggio, costellato da difficoltà inimmaginabili nel territorio e nel clima più inospitali al mondo, con un’attrezzatura di fortuna, costituì il banco di prova delle capacità di leader di Shackleton, e la corsa disperata verso la salvezza, miracolosamente, riuscì: nessun uomo fu lasciato indietro e, alla fine di agosto del 1916, a due anni dalla partenza e dopo che tutti ovviamente li avevano dati per dispersi e affondati, tutti furono salvati.

È inutile comunque che mi dilunghi tanto sui dettagli della spedizione, poiché vedo che la voce su Wikipedia è molto esaustiva e sicuramente più precisa: il saggio di Lansing, un classico, è una lettura che personalmente non ho trovato eccelsa ma comunque interessante ed emozionante (specialmente nell’ultima parte, che effettivamente ti tiene incollato alle pagine), il resoconto di una delle imprese più avventurose e incredibili mai compiute e un monumento alla tenacia, alla forza di volontà e al coraggio di questi uomini, e all’abilità e al carisma del loro leggendario leader.

Durante la lettura procuratevi un atlante perché la carta presente in questa edizione TEA non è molto chiara, e invece avere un’idea degli spazi è utilissimo; peccato che tutte le distanze vengano espresse in miglia o nodi e non vi sia una tabella di conversione (sì, potevo guardare su Internet: ma non mi andava): approssimativamente comunque si riesce a capire quando una cosa è considerata “vicina” e quando “lontana”, “lunga” o “corta”, perciò in generale il piacere della lettura non ne risente.

Alfred Lansing, Endurance. L’incredibile viaggio di Shackleton al Polo Sud (trad. Marco Preti), voto = 3/5
Per acquistarlo on line (prova se è disponibile usato)

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