Scomparso

Una delle richieste che facevo a questo libro era di essere, possibilmente, comprensibile, dopo i mal di testa delle passate letture: lo è stato (iniziato e finito in un giorno appena), e quindi già un punto a suo favore.

Si tratta di un libro che ho visto presentato sul sito della casa editrice Elliot, primo volume della serie dedicata all’investigatore privato Dave Brandstetter, apparso in originale nel 1970 e tradotto solo ora in italiano: e il motivo di interesse è che l’eroe creato dall’autore Joseph Hansen è uno dei primi esempi, nella letteratura “di genere”, di personaggio apertamente e serenamente omosessuale. La sfida di Hansen, come ho letto su Internet (qui ad esempio), fu anzi quella di prendere uno degli stereotipi dell’hard boiled, il detective sexy e macho, e aggiungergli una caratteristica che, all’epoca, poteva suonare decidamente incongrua e imprevista; il personaggio non doveva comunque essere una “macchietta” o avere atteggiamenti esasperati e caricaturali: Dave Brandstetter è un uomo intelligente, colto, virile ed energico all’occorrenza, ma anche profondamente umano, gentile, capace di gesti delicati e attenti (c’è una scena molto bella verso la fine tra lui e un ragazzino di nome Buddy), nonché segnato da un grande dolore (la recente scomparsa del suo amato compagno).

Forse, dal punto di vista della narrazione e dell’impianto giallo, non è il massimo dell’originalità e del ritmo e mostra un po’ gli anni (l’indagine, che qui riguarda il caso di un uomo che si presume morto in un incidente ma il cui cadavere non si trova, è in pratica una serie, scandita in modo piuttosto meccanico, di colloqui/interrogatori con i vari personaggi che, uno dopo l’altro, raccontano un pezzo della storia), ma la risoluzione non è malvagia… e non è comunque questo il vero punto di forza del romanzo, che in effetti si regge sul carisma del protagonista, sulla sua efficace caratterizzazione, sul coinvolgimento emotivo del lettore nella sua vicenda personale (bellissimi i passaggi in cui rievoca i ricordi degli anni con Rod).

In questo primo romanzo vengono solo introdotti personaggi che poi, suppongo, ricompariranno nel corso della serie, come il padre di Dave, donnaiolo impenitente al nono (!) matrimonio e che non ha ancora abbandonato la speranza di avere dei nipotini, l’amica lesbica, un possibile nuovo amore del protagonista… Tutti costoro sono solo vagamente accennati, ma contribuiscono a creare attorno a Dave un piacevole alone di “tranquillità domestica” che, per l’epoca in cui è stato scritto il romanzo, non doveva essere scontato. Molto probabilmente proseguirò nella lettura della serie (in tutto dodici volumi), cercando le edizioni in inglese se le uscite italiane dovessero farsi attendere troppo.

Joseph Hansen, Scomparso (trad. Manuela Francescon), voto = 3,5/5
Per acquistarlo on line

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