Niente da capire

Dal blog dello scrittore Antonio Pagliaro è arrivata la segnalazione di questo libro di racconti di Luigi Bernardi, Niente da capire, acquistato usato su Libraccio.it.

L’impostazione dell’autore mi era parsa nuova, franca, condivisibile, quasi provocatoria nell’enunciare delle storie “senza trama” (come anche onesto e disarmante è il sottotitolo, “Tredici storie senza mistero”): “Mi sono accorto che nella cronaca nera è sempre fortissima la tentazione del movente, ma nella realtà sono pochi i casi in cui esiste davvero un perché” (citazione presa dall’articolo di cui sopra). Sono tredici “casi” del magistrato inquirente Antonia Monanni, una donna in gamba, ma resa cinica e stanca dal suo mestiere.

Ripassando alcuni dei titoli letti ultimamente, da Dalia Nera di Ellroy a Chiamami Buio di Rainer o Les italiens di Pandiani, si vede che in tutti non mancano moventi nascosti, trame occulte da decifrare, poteri forti che fanno il loro sporco gioco nell’ombra, colpi di scena imprevedibili, matasse ingarbugliatissime da dipanare, colpevoli misteriosi e insospettabili… Qui, invece, niente di tutto ciò. Antonia Monanni sa bene che i romanzi gialli sono, con rare eccezioni, un cumulo di idiozie, fra sciocchezze procedurali e inutili ricerche di “senso”. L’assassino è noto fin da subito, o si scopre ben presto che si tratta, come spesso succede, del sospettato più ovvio, quello su cui avevano immediatamente puntato gli inquirenti. I “moventi” non esistono, o sono tragicamente sproporzionati, o sono dettati dall’esasperazione, o rimarranno per sempre ignoti; e francamente, come ormai ha imparato, la protagonista non si illude neanche più di ricavare una morale dalle tragedie cui è costretta ad assistere, non ha neppure voglia di sforzarsi di comprendere o di indignarsi: non c’è proprio “niente da capire”, appunto, sono storie “senza mistero” destinate a ripetersi all’infinito. Anche la sua vita privata, nota Antonia, finisce per essere risucchiata in questa spirale di fredda indifferenza a tutto, con storie che sempre meno la soddisfano o la tentano, strozzate dai suoi ritmi di lavoro.

Fra le ispirazioni per i tredici casi di cronaca nera, si riconoscono i delitti di Erba e di Perugia; alcuni dei racconti erano già stati pubblicati altrove. Non una lettura divertente, di sicuro, ma uno spietato resoconto su alcune verità che ci piacerebbe immaginare diverse e un ritratto intenso di una anti-eroina.

Luigi Bernardi, Niente da capire, voto = 3/5
Per acquistarlo on line

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