La vita

Altra fortunata scoperta di bancarelle e mercatini del libro usato. Di questa autobiografia, godibilissima, dell’orefice e scultore fiorentino Benvenuto Cellini (1500-1571) non saprei dire di meglio di quanto scrive il critico letterario Giuseppe Baretti nel 1763 circa:

… Noi non abbiamo alcun libro della nostra lingua tanto dilettevole a leggersi quanto la Vita di quel Benvenuto Cellini scritta da lui medesimo nel puro e pretto parlare della plebe fiorentina. Quel Cellini dipinse quivi se stesso con sommissima ingenuità, e tal quale si sentiva di essere: vale a dire bravissimo nell’arte del disegno e adoratore di essa non meno che de’ letterati, e spezialmente de’ poeti, abbenché senza alcuna tinta di letteratura egli stesso, e senza saper più di poesia, che quel poco saputo per natura generalmente da tutti i vivaci nativi di terra toscana. Si dipinse, dico, come sentiva d’essere, cioè animoso come un granatiere francese, vendicativo come una vipera, superstizioso in sommo grado, e pieno di bizzarria e di capricci; galante in un crocchio di amici, ma poco suscettibile di tenera amicizia; lascivo anzi che casto; un poco traditore senza credersi tale; un poco invidioso e maligno; millantatore e vano, senza sospettarsi tale; senza cirimonie e senza affettazione; con una dose di matto non mediocre, accompagnata da ferma fiducia d’essere molto savio, circospetto e prudente. Di questo bel carattere l’impetuoso Benvenuto si dipinse nella sua Vita senza pensarvi su più che tanto, persuasissimo sempre di dipingere un eroe. Eppure quella strana pittura di se stesso riesce piacevolissima a’ leggitori, perché si vede chiaro che non è fatta a studio, ma che è dettata da una fantasia infuocata e rapida, e ch’egli ha prima scritto che pensato…

La critica posteriore ha un po’ ridimensionato la convinzione che la scrittura del Cellini sia effettivamente così spontanea e poco studiata, comunque, ciò nulla toglie al gusto di leggere le avventure della sua vita travagliatissima, di sogghignare davanti alle sue tante malignità e pettegolezzi, agli innumerevoli scontri e rivalità con questo o quello (a sentir lui erano sempre tutti impegnati nel mettergli i bastoni fra le ruote) o alle deliziose scenette che si susseguono, come a sussultare al sentirgli raccontare senza particolari scrupoli le tante scelleratezze, fra cui 2-3 omicidi, il tutto in uno stile che a me è sembrato vivace, fresco, brillante, “ruspante”. Belle le pagine sulle sue matterie in gioventù a Roma, celebri (anche se chissà quanto veritiere) quelle sui suoi atti eroici chiuso in Castel S. Angelo assieme al papa e alla corte durante il sacco di Roma del 1527, appassionanti quelle sulla sua lunga e terribile prigionia, interrotta da una breve fuga, nello stesso Castel S. Angelo per ordine di papa Paolo III. Forse un po’ ripetitivo alla fine nell’elencare le mille traversie incontrate durante la realizzazione del gruppo scultoreo del Perseo e della Medusa.

Benvenuto Cellini, La vita, voto = 4/5

4 commenti

Archiviato in Classici, Libri

4 risposte a “La vita

  1. utente anonimo

    “bancarelle e mercatini del libro usato” me ne suggerisci qualcuno? Grazie
    Alfonsinho

  2. Ciao, non so da dove scrivi, posso dirti dove vado io di solito a Perugia: la libreria Perugia Fumetti a Olmo o a P.S. Giovanni ha una ricca selezione di libri usati, anche recentissimi; altrimenti un altro posto in cui ho trovato diverse occasioni è il mercatino dell'ultimo weekend del mese che si tiene in Piazza Italia. Ogni sabato dovrebbero esserci delle bancarelle anche a S. Ercolano, e una di queste vende libri interessanti di arte e fotografia. Su Internet, oltre a eBay, c'è il sito http://www.comprovendolibri.it, non l'ho mai usato, ma mi hanno detto che è affidabile e conveniente. Una libreria che ha un catalogo interessante è la Libreria Chiari di Firenze: vende anche via web, il sito è http://www.libreriachiari.it. Se sei iscritto ad aNobii, c'è un gruppo in cui gli utenti elencano i loro libri disponibili per lo scambio (più raramente in vendita), si chiama "Quelli che comprano e scambiano libri su aNobii".

  3. utente anonimo

    Ciao, perdona la scarsa loquacita’ di prima! Sono di Roma, ma ti scrivo da Melbourne a dirla tutta. Presto tornero’ in Italia e vorrei riaggiornarmi, essendo un anno ormai che mi trovo all’estero. Ho saputo che le mie bancarelle preferite a Roma o sono sparite o, ahime’, non sono piu’ da ritenere tali; ovviamente ce ne saranno altre, si rimediera’. Perugia pero’ non e’ molto lontana e i libri interessanti che spesso trovi mi incuriosiscono; non mi dispiacerebbe passare di li’ un “ultimo weekend del mese” che – da quanto mi dici – pare l’ideale per ottimizzare un eventuale viaggio. Interessante il sito comprovendolibri.it non lo conoscevo!
    E grazie!
    Alfonsinho

  4. Pingback: Lis(z)tomania (XIII) | libri ... e basta

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