Lis(z)tomania (XIII)

Come anticipato nei commenti al precedente post, ecco la lista di libri “classici” che davvero non posso esimermi dal leggere. Forse vi stupirete di trovarne alcuni, non proprio scontati, e non trovarne altri. Riguardo ai secondi, una parziale spiegazione è che, beh, alcuni capolavori della letteratura (I promessi sposi, I fratelli Karamazov, La metamorfosi, Gerusalemme liberata, e altri) li ho già letti, per fortuna. Ma di molti altri, francamente, non mi curo; per dire, qualcuno mi giudicherà assolutamente folle, ma al momento non sento la necessità di leggere La coscienza di Zeno di Svevo, o Le confessioni d’un Italiano di Nievo, o tutto Calvino, per fare solo qualche titolo a caso.
Altra cosa che può colpire è la scarsità di titoli novecenteschi e invece la relativa abbondanza di opere di epoca medievale e della prima età moderna: ciò è dovuto in parte anche a motivi di studio/lavoro, e comunque ai gusti personali. Ho considerato “classici” anche alcuni saggi ormai “storici”; infine, si noterà che manca quasi del tutto la poesia: infatti, non è un genere che mi piaccia, o che comunque legga abitualmente.

Ecco la lista, ordinata per nome dell’autore (ove questo non sia presente, o non sia noto, per titolo):

Apuleio, Metamorfosi
Matteo Bandello, Quattro libri delle novelle
Bernardino da Siena, Prediche volgari
Giovanni Boccaccio, Decameron
Jorge Luis Borges, Finzioni
La Canzone dei Nibelunghi
Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie – Attraverso lo specchio –> letti entrambi (qui e qui)
Domenico Cavalca, Vite dei Santi Padri
Benvenuto Cellini, Vita –> letto
Miguel de Cervantes, Don Chisciotte
Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio
Dino Compagni, Cronica delle cose occorrenti ne’ tempi suoi
Benjamin Constant, Adolphe
Gabriele D’Annunzio, Il trionfo della morte
Giovanni Della Casa, Galateo
Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo
Alexandre Dumas, I tre moschettieri – Vent’anni dopo – Il visconte di Bragelonne
Teofilo Folengo, Baldus
Sigmund Freud, L’interpretazione dei sogni –> letto
Carlo Emilio Gadda, Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
Gregorio di Tours, Storia dei Franchi
Ferdinand Gregorovius, Storia di Roma nel Medioevo
Hans J. Grimmelshausen, L’avventuroso Simplicissimus
E.T.A. Hoffmann, Racconti
Johann Huizinga, L’autunno del Medioevo
Aldous Huxley, Mondo nuovo – Ritorno al mondo nuovo –> letto
Jacopo da Varazze, Legenda aurea
Ernst Kantorowicz, I due corpi del re
Pierre Choderlos de Laclos, Le relazioni pericolose
John Mandeville, Viaggi
Masuccio Salernitano, Il Novellino
Le Mille e una notte
Montesquieu, Lettere persiane
Navigatio sancti Brendani
Orazio, Satire ed Epistole
Paolo Diacono, Storia dei Longobardi
Giuseppe Parini, Il Giorno
Edgar Allan Poe, Storia di Gordon Pym
Marco Polo, Il Milione –> letto
Francesco Pona, La lucerna
Jan Potocki, Manoscritto trovato a Saragozza
Michele Psello, Cronografia
Ratio studiorum
La Regola di san Benedetto e le Regole dei Padri
Leopold von Sacher-Masoch, Venere in pelliccia
Laurence Sterne, Vita e opinioni di Tristam Shandy, gentiluomo
Jonathan Swift, I viaggi di Gulliver
Tacito, Annali
Lev Tolstoj, Anna Karenina
I Vangeli apocrifi
H.G. Wells, La guerra dei mondi
Virginia Woolf, Orlando

Sicuramente ce n’è qualcuno che dimentico, e stavolta non volontariamente. Cosa, secondo voi, sono stata così folle da non includere?

3 commenti

Archiviato in Libri, Liste

3 risposte a “Lis(z)tomania (XIII)

  1. Uhm..naturalmente sono gusti e attitudini e/o tendenze, sia chiaro.
    A me ad esempio "La coscienza di Zeno" è piaciuto tantissimo, addirittura mi è stato d'aiuto nella vita, nel senso che mi ha portato a profonde meditazioni. Adesso sto leggendo Ulisse di Joyce e lo ritengo un'altra pietra miliare. Poi, visto che sono del sud, non posso fare a meno di elencare tra i miei (classici) preferiti "Uno, nessuno e centomila", "Il fu Mattia Pascal","I Vicerè" (fantastico), "I Malavoglia","Mastro Don Gesualdo", tutte le novelle di Verga, "Il Gattopardo","Canne al vento". Poi due classici che a mio parere non possono mancare alla lista sono "L'insostenibile leggerezza dell'essere"  e "Memorie di Adriano" Se includiamo pure quelli latini allora per me il più bello è indubbiamente "De rerum natura"di Lucrezio. Da piccolo ho adorato si Pinocchio, ma il mio primo amore è stato "Cuore".  Per intero della Divina Commedia ho letto l'Inferno e il Purgatorio, per il Paradiso non mi sento ancora pronto. Ecco, questo è stato forse il più bel viaggio letterario che abbia mai fatto.

  2. Ciao, già letti "I Viceré" (fantastico, concordo) e "Mastro-don Gesualdo" (idem). Sì, è chiaro che nei giudizi siamo guidati dalle nostre personalissime tendenze, e che non ci saranno mai due "liste" uguali.. così come potrà benissimo accadere che leggerò Svevo e lo troverò meraviglioso! Grazie mille

  3. utente anonimo

    Ciao,
    Se una notte di inverno un viaggiatore – Italo Calvino.
    Poi Dostoevskij (uno dei miei favoriti e' il non tanto famoso "Umiliati e offesi") e infine (tanto per dire) Kundera, ma forse non lo consideri un "classico", allora direi Orwell.
    Fabio

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