Giorni del Medioevo

Visto che ultimamente leggevo soltanto romanzi, proviamo un esperimento, il mese di letture a tema: marzo sarà dedicato ai grandi libri illustrati, mentre aprile pensavo di riservarlo ai classici. Ci riuscirò o mi stuferò prima?

Questo Giorni del Medioevo lo vidi nel bookshop del cassero di Porta S. Angelo il pomeriggio del 31 ottobre 2009, quando Deborah e io partecipammo alla giornata di trekking urbano: mentre il gruppo “regolare” visitava il museo, noi imbucati senza biglietto aspettavamo all’ingresso, e lì era esposto questo bel volume sulle Très riches heures du duc de Berry, lo splendido codice del XV secolo miniato, fra gli altri, dai fratelli Limbourg. Naturalmente destò subito il mio interesse, ma il prezzo era proibitivo: 120.000 lire (era edito nel 2001), ovvero 60 euro circa. Se non che fortuna ha voluto che pochi giorni dopo lo trovassi in vendita sul sito IBS come remainder, dove veniva offerto ad appena 15,50 €!

Arricchito anche da una gradevole introduzione di Umberto Eco, il volume si compone di due parti: nella prima vengono riprodotte, talvolta anche ingrandite, e presentate le miniature che adornano il codice, nella seconda alcuni brevi saggi forniscono informazioni su committente, natura dell’opera, struttura, storia dei passaggi di proprietà del codice, datazioni, attribuzioni. Mi ha favorevolmente colpita proprio quest’ultima parte: Giorni del Medioevo non ha voluto limitarsi ad essere un bel libro da guardare e da sfogliare ammirati, ma un vero e proprio saggio (persino troppo dettagliato, in alcuni punti).

Le immagini sono splendide, e però mi è spiaciuto che di alcune delle miniature venissero riprodotti solo dei particolari, magari ingranditi, ma non l’intero. E poi, ancora il difetto che a questo punto dovrò ritenere purtroppo comune nei libri d’arte: refusi (a pp. 212 e 225, ad esempio), uso errato della punteggiatura, frasi di senso oscuro perché costruite male. Grave l’errore a p. 157: non è “il cielo” di Gerusalemme a squarciarsi in due al momento della morte di Gesù sulla croce, ma il velo del tempio! Fastidiosa anche la scelta, o forse sarebbe meglio parlare di svista del traduttore, di scrivere i nomi di alcuni personaggi storici alternativamente nell’originale francese o nella forma italianizzata, per cui ogni tanto abbiamo Giovanni Senza Paura, ogni tanto Jean. Un tale pressappochismo nella cura dell’edizione italiana costa al libro un voto pieno.

Se avete deciso che il libro vi interessa e lo volete comprare, approfittate dello sconto del 65% che il sito IBS applica su tutti i remainders fino al 22 marzo!

Raymond Cazelles, Giorni del Medioevo (trad. Adriana Crespi), voto = 3/5
Per acquistarlo su ibs.it o libreriauniversitaria.it

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