No Man Knows My History

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Non si tratta di una vera e propria “recensione”, perché la lettura di questo libro si è protratta per mesi e mesi ed è stata inframmezzata a mille altre, era il “libro da comodino”, diciamo così, e quindi per il voto mi mantengo su un 3/5 “politico”.

L’interesse per la figura di Joseph Smith Jr., il fondatore del mormonismo, nacque mentre leggevo quel bellissimo saggio che è In nome del cielo, di Jon Krakauer (lo stesso che ha scritto Nelle terre estreme, quello del film di Sean Penn), che consiglio a tutti. In esso venivano denunciate le pratiche criminali ancora oggi osservate in alcune sette fondamentaliste mormoni (sottolineo l’aggettivo, si tratta di sette eretiche, i mormoni “ufficiali” non le riconoscono… non sono così pazzi) negli USA. Ebbene, la struttura del libro prevedeva che si alternassero capitoli sulla storia di queste sette a capitoli che narravano la vita del fondatore di questa religione tutta americana, Joseph Smith appunto, vissuto nella prima metà del XIX secolo.

Avendo io un debole per i personaggi fuori dalle righe e dalle esistenze a dir poco avventurose, mi sono appassionata, ma il saggio, trattando principalmente di altro, non poteva dedicargli troppo spazio, perciò ho cercato su Amazon, fra i tantissimi volumi dedicati al mormonismo, la biografia di Smith più popolare e fruibile, e anche quella che, usata, venisse a costare di meno: si tratta di questo saggio uscito nel 1945, della studiosa Fawn M. Brodie, che è ammirevole per la sua serietà: infatti, non si allinea ai toni da glorificazione ufficialmente approvati dalla Chiesa mormone (almeno, da quella degli anni quaranta), né ha come scopo dichiarato demonizzare a tutti i costi la figura di Smith.

Insomma, Smith: Joseph Smith (1805-1844, per approfondire sulla Wikipedia in inglese trovate decine di voci che ne affrontano ogni aspetto della vita e del pensiero) nasceva nel Vermont da una numerosa famiglia in un momento della giovane storia degli Stati Uniti in cui, evidentemente, la spinta verso l’irrazionale era molto forte. I primi capitoli, in cui l’autrice descrive le miriadi di movimenti, gruppi, sette, spesso dalle credenze più che bizzarre, che proliferavano all’epoca, è uno dei più interessanti del libro. Solo considerando il contesto si può spiegare come egli sia riuscito a far credere a tutti la sua storia di aver avuto visioni del Padre e del Figlio, di aver scoperto le tavole d’oro che contenevano il fantomatico Libro di Moroni (così si chiamava l’angelo che ne era autore) che narrava dell’arrivo delle tribù di Israele in Nordamerica e che solo lui era in grado di tradurre dall’antica lingua originaria grazie a una pietra magica e guardando all’interno del suo cappello (sic!), che Dio faceva a lui nuove rivelazioni costantemente, e tra queste quella che era perfettamente legittimo per un uomo sposare contemporaneamente quante donne volesse, cosicché egli arrivò ad avere qualcosa tipo una cinquantina di mogli, per lo più già sposate con altri, i quali, con poche eccezioni, erano ben contenti di cedergliele (la poligamia, inizialmente ristretta al solo Smith e ai suoi seguaci più fedeli e tenuta gelosamente segreta, fu una dottrina ufficiale della Chiesa mormone fino al 1890, quando fu abolita; ma le sette di cui si parla nel libro di Krakauer ancora la praticano clandestinamente). Smith, in un modo che a me personalmente, e al lettore di oggi, appare incredibile (negli Stati Uniti, nel XIX secolo!), si tira dietro migliaia e migliaia di seguaci, fonda città, guida spedizioni verso l’Ovest ancora inesplorato, si candida alla Presidenza, viene arrestato, processato, perseguitato, e alla fine, mentre si trova in carcere in attesa di un ultimo processo, linciato e ucciso da una folla di avversari.

Probabilmente si penserà che tratto queste cose in maniera molto superficiale, visto che il suo pensiero e le sue azioni hanno avuto un impatto enorme e la Chiesa mormone, oggi, è, soprattutto negli USA, una vera e propria potenza, religiosa, sociale, economica, ma lo spirito con cui ho letto questa biografia è stato semplicemente di sapere qualcosa di più su questa esistenza avventurosa e romanzesca, e da questo punto di vista il libro della Brodie è molto godibile. Dare un giudizio sul mormonismo è un altro paio di maniche.

Fawn M. Brodie, No Man Knows My History. The Life of Joseph Smith, voto = 3/5
Per acquistarlo su libreriauniversitaria.it

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