Una moglie affidabile

Come sprecare un’ottima premessa, questo potrebbe essere il sottotitolo del libro. Wisconsin, inverno 1907. Ralph Truitt, un uomo molto ricco e solo, aspetta in stazione l’arrivo del treno che sta per portargli la donna che ha risposto al suo annuncio matrimoniale, Catherine Land: i due non si sono mai visti prima, Ralph ha un passato tragico alle spalle e non sopporta più la solitudine, mentre il piano di Catherine all’apparenza è molto semplice, farsi sposare, ucciderlo e ritrovarsi con un mucchio di soldi. Nel frattempo, cade la neve e i due devono necessariamente convivere in casa di lui, isolati e sempre più attratti l’uno dall’altra.

Bello, no? Promettente. Sì, fino a pagina 100 circa.

Poi attacca Beautiful. Ralph racconta del suo tragico passato: “Così presto?”, ho pensato io. Credevo che il momento delle rivelazioni sarebbe arrivato molto dopo. Credevo che questa atmosfera di attesa, incertezza, inquietudine, sarebbe durata più a lungo, acuendo la tensione, e che l’evolversi dei rapporti fra i due protagonisti sarebbe stato molto più elaborato, contraddittorio, finanche estenuante. E invece no, perché quanto letto fino ad allora era, in un certo senso, il preludio al vero nucleo della storia. Cambia il contesto, Saint Louis, la grande città. Entra in scena un altro personaggio, odioso e spudoratamente inverosimile. La storia sembra virare al peggio, ma c’è un colpo di scena in effetti non male, il lettore si rianima e ritrova un po’ delle speranze perdute, ma viene subito deluso, perché si torna prepotentemente nel clima da telenovela. Le cose migliorano un po’ nella terza parte, quando l’insulso terzo vertice del triangolo si defila per un po’ e di nuovo ritorna l’atmosfera ovattata, vagamente claustrofobica e angosciante, della casa isolata nelle nevi del Wisconsin. Poi tutto precipita di nuovo, o meglio si trascina con una lentezza esasperante ma in modo sempre più imbarazzante.
Aggiungo anche che il romanzo aveva certamente bisogno di una buona dose di erotismo, ma che l’autore non può propinarci in continuazione minimo due paginette di toccamenti e strusciamenti assortiti, con un tono un po’ palpitante e turgido alla Sveva Casati Modigliani: dico, ogni tanto parevano un po’ le fantasie di una quindicenne in calore, e alla fine le descrizioni erano pure abbastanza prevedibili.
Questo libro l’ho scoperto pochi giorni fa su aNobii: una utente lo segnalava fra quelli che secondo lei erano stati i migliori romanzi storici letti nel 2009, ed io mi sono incuriosita. Fra i commenti di altri c’era però anche questo: “poteva essere MOOLTO meglio… problema principale, secondo me, è la ripetizione continua, direi ossessiva, dei pensieri e tormenti dei personaggi.. che sono sempre GLI STESSI!!”. Vero!! Non so quante volte venivano ripetute di continuo sempre le stesse cose!!
Delusione, riciclerò la bellissima idea di partenza e i personaggi, mi immaginerò qualcosa di meglio, fingerò che il romanzo si sviluppasse in tutt’altro modo, perché veramente così è andato tutto sprecato.

Robert Goolrick, Una moglie affidabile (trad. Enrica Budetta), voto = 2/5
Per acquistarlo su ibs.it o libreriauniversitaria.it

2 commenti

Archiviato in Libri, Narrativa, Narrativa nordamericana

2 risposte a “Una moglie affidabile

  1. Ciao, forse potrebbe interessarti il mio romanzo:
    http://imprintinglove.wordpress.com/

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