Manuale per sopravvivere agli zombi

Caso abbastanza raro, per me, di libro comprato di getto, attirata esclusivamente dal titolo, Manuale per sopravvivere agli zombi, del comico Max Brooks (il figlio di Mel e Anne Bancroft), si è rivelato estremamente piacevole.
Il libro si presenta nelle sedicenti vesti di manuale, appunto, sul genere di quelli per dimagrire o per diventare un leader, solo che qui lo scopo è imparare a sopravvivere a un’invasione zombi. Tecnicamente, non c’è niente da ridere, nel senso che non ci sono battute, anzi, il tono è seriosissimo e “scientifico”, e i capitoli coprono qualsiasi aspetto che possa essere utile sapere, dalla scelta dell’arma ai luoghi più difendibili; cito dall’indice: “Capitolo I. I non-morti: miti e realtà”, “II. Armi e tecniche di combattimento”, “III. In difesa”, “IV. In fuga”, “V. All’attacco”, “VI. Vivere nel mondo dei non-morti” (nel caso in cui l’umanità dovesse soccombere e noi fossimo fra i pochi superstiti), ecc.
Insomma, è un esercizio di bravura virtuosistica dell’autore che riesce a suonare terribilmente convincente quando ci spiega che, come arma, il lanciafiamme non è necessariamente da preferire a un semplice piede di porco, per lo scopo che ci prefiggiamo, o quando suggerisce di scegliere per tempo un luogo di rifugio in capo al mondo e di stare comunque sempre all’erta, pronti a interpretare le notizie contraddittorie e “sospette” che sentiamo ai telegiornali, che potrebbero essere indizi di un attacco già iniziato ma coperto dalle autorità.
L’effetto è talmente straniante che, a un certo punto, leggendo si finisce per convincersi, inconsapevolmente, anche solo per un attimo, che sì, gli zombi esistono! Almeno, a me è successo così!
Naturalmente, ogni tanto, l’autore inserisce qualche riga più caustica, tipo queste: le scuole dei quartieri più poveri delle città USA sono un’ottima scelta di edificio in cui barricarsi, perché “gli edifici in sé sono costruiti in modo tale da resistere alle sommosse, e il recinto metallico che li circonda li fa somigliare più a una caserma che a istituti scolastici. […] Perciò, la scuola è spesso la scelta migliore, forse non per l’istruzione ma certamente nel caso di un attacco zombi” (p. 103).
Ancora più inquietante l’ultimo capitoletto: come in tutti i manuali che si rispettino, Brooks lascia alcune pagine bianche dove annotare “avvenimenti sospetti che potrebbero indicare un possibile attacco zombi”, con suddivisioni preindicate (“data”, “ora”, “luogo”, “distanza da me”, “particolari”, “iniziative”) e un esempio di annotazione che ben stigmatizza, secondo me, lo stato di ansia, sospetto e paranoia perenni in cui siamo ormai affondati da qualche anno (al telegiornale hanno parlato di una famiglia trovata massacrata, apparentemente da “un folle”: “Iniziative: […] Chiamati Tom, Gregg e Henry. Ritrovo stasera, da Gregg, alle 19.30. Affilato il machete. Pulito e oliato la carabina e prenotato allenamento al poligono domani prima del lavoro. Gonfiato ruote della bici. Chiamato la forestale tanto per sapere se il fiume è al livello normale. Se succede qualcosa all’ospedale, passeremo a misure più serie”, p. 316).
Infine, molto godibile, anche se macabra, e complimenti all’autore per la sua fantasia, la sezione “Attacchi documentati”: una carrellata che parte dal 60000 a.C. (!) di presunti episodi di attacchi zombi, tutti naturalmente inventati ma paradossalmente verosimili e riferiti col tono “scientifico” che caratterizza tutto il libro.

Completa il volume una “Nota finale” di Niccolò Ammaniti di poche pagine: in sé non è neppure male, ma l’ho trovata incongrua col resto del libro. Tutta la genialità del Manuale sta nel prendersi terribilmente sul serio, darsi una patina di verosimiglianza; se Ammaniti però ci dà un veloce schizzo, in toni farseschi, di un attacco zombi già iniziato, anzi arrivato a proporzioni catastrofiche, per contrastare il quale possiamo però servirci del libro di Brooks, tutto l’impianto crolla… L’editore italiano se la poteva risparmiare.

Max Brooks, Manuale per sopravvivere agli zombi (trad. Stefano Suigo), voto = 4/5
Per acquistarlo su ibs.it o libreriauniversitaria.it

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